Sunday, March 25, 2007

Sesso? No, Grazie!

Pubblicato oggi su PLoS Biology uno studio italiano e inglese sui rotiferi bdelloidei. Animali che si sono evoluti per milioni di anni senza fare sesso.

Quando pensiamo ai meccanismi che producono modificazioni e promuovono l’evoluzione, la riproduzione sessuale è certamente una delle prime cose che ci viene in mente. Le variazioni genetiche che si creano con la meiosi e la fecondazione sono quelle che, in genere, permettono alle specie di fare fronte ai cambiamenti ambientali. Esistono però alcuni gruppi animali che il sesso non lo fanno.I rotiferi bdelloidei sono un esempio. Sono un gruppo di invertebrati di dimensioni microscopiche, che da 100 milioni di anni ha completamente abbandonato la riproduzione sessuata e che, nonostante questo, si è differenziato fino a raggiungere le circa 400 specie oggi viventi.
Oggi su PLoS Biology viene pubblicato uno studio su questa questione, portato avanti da Diego Fontaneto, Chiara Boschetti, Emanuela Caprioli, Claudia Ricci e Giulio Melone dell’Università degli Studi di Milano, e dai colleghi inglesi Elisabeth Herniou e Tim Barraclough, ricercatori del Imperial College di Londra.Tra le molte analisi e i molti risultati presentati, è sicuramente interessante sottolineare che la ricerca mostra come organismi asessuati divergono tra loro come entità distinte che si evolvono indipendentemente. Questo ci porta a rifiutare l’idea che il sesso sia necessario per la diversificazione di nuove specie.

La pubblicazione dello studio è avvenuta solo oggi, ma ha già avuto una grande risonanza sui media. Ne hanno parlato, tra i molti, El Pais, The Daily Telegraph e The Times.
Per saperne di più:
http://users.unimi.it/melone/trophi/start.html
http://jbpc.mbl.edu/wheelbase/
Chiara Ceci

2 comments:

Manzelli said...

Il giorno 26 febbraio 2010 19.35, Paolo Manzelli  ha scritto:
Cari amici  di EGOCREANET , vi sottopongo una riflessione per un dibattito al convegno sulla Bio-diversita di Firenze del 10/03/10 in Palazzo Strozzi sala Ferri del Vieusseux. www.egocreanet.it
Sapete che mi sono interessato fin dal mio ritorno dal convegno in Benin per la Fondazione del COMOPA presso il Cenro IDEE (Aprile 2009) della attivita del DNA-Mitocondriale nell' attuare una dinamica di relazioni con l' ambiente mediata dalla alimentazione e dalla respirazione.http://www.edscuola.it/archivio/lre/pelle_nera.pdf
Ora sapendo che il mt. DNA e di derivazione esclusivamente femminile, mi sovviene alla mente che l' adattamento epigenetico all' ambiente che viene accelerato quando l' ambiente in cui viviamo si modifica rapidamente, determina come conseguenza un gap nel fitness sessuale tra i sessi maschile e femminile. L' adattamento epigenetico dei mitocondri di esclusiva eredita femminile , e' sostanzialmente indipendente dai criteri piu noti della ereditarieta mendeliana, e quindi sospetto che l' attivita epigenetica dei mitocondri di esclusiva origine materna possa incidere notevolmente nell' indurre consistenti variazioni nelle attivita sessuali dell' uomo e della donna che da una attivita biologica si riversano in comportamenti sociali.
 La incapacita dei maschi a trasmettere mitocondri ,esclude infatti qualsiasi diretta risposta evolutiva non solo epigenetica ma anche nella differenziazione tra i comosomi X ed Y , cosi che  puo generare conseguenze ereditabili che agiscono su  molteplici attivita biologiche , che sono in relazione alla possibilita di piu frequenti mutazioni del mt-DNA in rapporto a quelle piu stabili del DNA nucleare.
Mi domando pertanto quanto detto sopra ad es. possa avere  conseguenze sul fitness del comportamento sessuale maschile ? 
Quanto sopra mi e sovvenuto alla mente dopo aver letto che sta aumentando la infertilita maschile , sia per il basso numero di spermatozoi e la loro diminuita virulenza , fenomeno che comporta il piu ampio ricorso alle tecniche di fecondazione assistita ed e noto che l' infertilità è senza dubbio una condizione che si diffonde con l' aumentare delle condizioni di inquinamento e di malnutrizione.
Di tale problematica ho avuto modo di interessarmi conducendo una analisi puntuale sui cambiamenti alimentari che provocano modalita generalizate di malnutrizione nel dare sviluppo al Progetto Europeo "FOOD for Brain and Brain To Food" vedi: http://www.egocrea.net/MALNUTRITION_IN_AFRICA.pdf, per cui mi sono reso conto di quanto tali fondamentali problematiche sono grandemente trascurate in questa nostra societa dell' entertainment , dove si parla prevalemtemente di calcio, canzonette, e di truffe e altre questioni amene , che nell' insieme dimostrano putroppo un livello di incoscienza sociale e culturale che con difficolta' cerchiamo di superare nei nostri incontri organizzati da EGOCREANET/LRE e collaboratori. 
Spero pertanto in v numerosi interventi all' incontro del 10/03/10 a Firenze Paolo Manzelli  
BIBLIO- DNA Mitocondriale : http://www.gpeano.org/Pagine_personali/archivio/Olivero_Giacomo~Genetica~DNA_mitocondriale.doc.

anastacia said...

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