Monday, January 05, 2009

Tutte le copertine delle opere di Darwin pubblicate in Italia

...con la segnalazione delle opere del coscopritore A.R. Wallace

Questa presentazione (33 slides), liberamente disponibile online, mostra le copertine delle opere dei nostri due maggiori evoluzionisti Darwin e Wallace che sono riuscito a rintracciare. Le immagini delle copertine non sono state ottimizzate e non rispettano le proporzioni reali dei libri dalle quali provengono. Ogni vostro suggerimento per migliorare la presentazione e il contenuto sarà benvenuto.

Sommario
I due protagonisti
Le opere di AR Wallace tradotte in italiano
Le opere di C Darwin tradotte in italiano:
-L'origine delle specie
-L'origine dell'uomo
-Viaggio di un naturalista intorno al mondo
-Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
-Gli effetti della fecondazione incrociata e propria nel regno vegetale
-I movimenti e le abitudini delle piante rampicanti
-L'espressione delle emozioni nell'uomo e negli animali
-Le piante insettivore
-La formazione della terra vegetale per l'azione dei lombrici con osservazioni intorno ai loro costumi
-I diversi apparecchi col mezzo dei quali le orchidee vengono fecondate dagli insetti
-Le diverse forme dei fiori in piante della stessa specie -Il potere di movimento nelle piante
-Sulla struttura e distribuzione dei banchi di corallo e delle isole madreporiche -Autobiografia
-L'origine delle specie. Abbozzo del 1842. Comunicazione del 1858 (Darwin-Wallace)
-Altre opere, antologie, lettere, diari, epistolari....

Paolo Coccia

Thursday, January 01, 2009

Segnalazione di tutte le opere di Charles Darwin pubblicate in Italia

Siamo entrati ufficialmente nell’anno delle celebrazioni darwiniane, riteniamo pertanto di aprirle con la segnalazione di tutte le opere di Charles Darwin pubblicate in Italia a partire dal lontano 1859. L’elenco (vedi Pikaia) riporta le seguenti liste:

- Tutte le opere di Charles Darwin pubblicate in Italia con l’indicazione dell’edizione originale
-Le opere di Charles Darwin ordinate per anno di pubblicazione. Solo titoli, anno di pubblicazione ed editori di riferimento. Agile elenco da stampare e utilizzare per scovare tali titoli in libreria
- Le opere di Charles Darwin mai ritradotte (Unione Tipografico-Editrice oggi UTET). Recuperabili presso librerie antiquarie e/o collezionisti privati. Sono pubblicazioni che meriterebbero di essere ritradotte e nuovamente proposte ai lettori.
- Le opere di Charles Darwin difficilmente reperibili. Sono pubblicazioni rare che con un po’ dui fortuna sono rintracciabili presso bancarelle, fiere del libro, librerie antiquarie e/o collezionisti privati.
-Repertorio bibliografico delle opere di e su Darwin in Italia. Vi ripropongo la mia bibliografia che copre un arco di tempo bicentenario e riporta oltre 8000 citazioni bibliografiche non solo riguardanti le opere di Darwin ma anche quelle sull’evoluzionismo in Italia negli ultimi due secoli.

Friday, July 18, 2008

Pikaia ora sostituisce il mio Blog

Presso Pikaia, selezionando questo link, potrete scaricare sul vostro Reader gli RSS che più vi interessano....Una volta importati rimarrete informati automaticamente su ogni novità, news, notizia, post inserito nel portale!

Il mio lavoro di aggiornamento del Blog termina qui (per ora)....ringrazio tutti coloro che hanno consultato il mio Blog.....ora Pikaia vi diventerà più familiare e mi ritroverete lì......

Paolo Coccia

Thursday, May 01, 2008

Elenco complessivo delle notizie apparse su Pikaia gli ultimi due mesi

Ho riportato di seguito tutte le notizie che appaiono su Pikaia e che coprono gli ultimi due mesi. Tra poco tempo le novità pubblicate sul portale Pikaia (www.pikaia.eu) potranno essere visionate con gli RSS. Sarà una notevole modifica che potrebbe rendere inutile questo Blog…..vedremo cosa succederà nei prossimi mesi. Per ora potete ancora leggere ciò che più vi interessa scorrendo tutte le notizie che ho riportato qui sotto.
Come potete constatare le notizie sono state raggruppate tutte insieme e non potranno essere categorizzate…..vi prego di scusarmi.
Vi ringrazio per l’attenzione che continuate ad avere per il Blog e ......continuate a seguiteci…….

Paolo Coccia

17/03/2008
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The Evaporation of the Powerful Mystique of Religion


17/03/2008
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Olfatto da guinness
L'albatro urlatore identifica le proprie prede, situate a chilometri di distanza, mediante il suo straordinario olfatto e sfruttando al meglio le correnti d'aria.


17/03/2008
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Una guida alla comprensione degli alberi filogenetici
L'ultimo fascicolo della rivista Evolution: Education and Outreach pubblica una breve guida di Ryan Gregory sulla costruzione, analisi e comprensione di alberi filogenetici.


18/03/2008
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La biologia raccontata al liceo
Un nuovo manuale per i licei affronta la sfida della didattica di una scienza in rapida evoluzione tra attualità e preparazione scientifica.


18/03/2008
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La prima conquista delle Americhe
La colonizzazione dell'America avvenne circa 20.000 anni fa grazie ad un solo grande evento migratorio: questo è l'esito di un'analisi sul DNA mitocondriale dei nativi americani operata da studiosi italiani.


18/03/2008
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A ciascun frutto la propria forma: progetto o caso?
Tutti noi riconosciamo i diversi frutti in base alla forma. Ma quale elemento ha inciso maggiormente per determinarne la forma: il caso o la selezione?


19/03/2008
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Dall'uovo al latte: le basi molecolari dell'evoluzione dei mammiferi
L'evoluzione dei mammiferi è stata scandita dalla graduale perdita dei geni del tuorlo e dalla costante acquisizione di quelli del latte. Questi ultimi sono comparsi oltre 200 milioni di anni fa, in un antenato comune a tutti i mammiferi.


20/03/2008
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The Biological Bulletin. Accesso libero ...badate bene... dal 1897!
Tutte le pubblicazioni degli ultimi 111 anni del The Biological Bulletin,dal 1897 al 2007, sono disponibili online.


20/03/2008
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Quasi fino a scomparire
Quando percepiscono la presenza di un predatore, le larve dei dollari della sabbia si dividono in due individui di dimensioni dimezzate. In questo modo, riducono la probabilità di essere avvistati e mangiati.


20/03/2008
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Science, evolution, and creationism
Segnalo questo breve editoriale di Francisco J. Ayala, professore del Department of Ecology and Evolutionary Biology della University of California, dal titolo Science, evolution, and creationism.


21/03/2008
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Evolutionary Dynamics of Wild Populations
E' disponibile gratuitamente online un numero speciale della rivista Proceedings of the Royal Society B, che tratta l'argomento "Evolutionary Dynamics of Wild Populations".


21/03/2008
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E l'uomo incontrò il cane
Sul sito di Videoscienza è disponibile l'intervista a Paolo Ciucci durante il Darwin Day 2008 di Milano. Lo zoologo dell'Università di Roma "La Sapienza" racconta la storia dell'addomesticazione del cane.


21/03/2008
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Come conciliare utilità e bellezza
Le lunghe piume facciali dell'alca dalle redini si sarebbero evolute sotto l'effetto congiunto di selezione naturale e sessuale. Sono infatti utili ad orientarsi nel buio, oltre che rappresentare un segnale per i conspecifici.


22/03/2008
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L'origine del bipedismo
Orrorin tugenensis, un ominide risalente a 6 milioni di anni fa, adottava già la postura eretta, combinandola con una vita prevalentemente arboricola. Le ossa degli arti inferiori sono molto più simili a quelle delle specie del genere Australopithecus piuttosto che a quelle del genere Homo.


22/03/2008
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Geni e Bit: i nuovi traguardi per la genetica e l'informatica dopo il Progetto Genoma Umano
Conferenza di Craig Venter e Rino Rappuoli che si terrà il 28 marzo a Bologna. Ecco tutte le informazioni


23/03/2008
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Secondo numero di Evolution: Education and Outreach
E' online il numero di Aprile della neonata rivista di Niles Eldregde


23/03/2008
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Il complicato parto dell’evoluzionismo
I taccuini 1836-1844 di Charles Darwin. Il complicato parto dell’evoluzionismo: ecco il titolo del breve saggio di Edoardo Boncinelli, pubblicato il 21 marzo sul Corriere della Sera.


24/03/2008
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Nuovo numero della rivista Darwin
La rivista Darwin è in edicola con il numero 24, Anno 4, 2008


25/03/2008
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Per parlare ci vuole cervello
La rete di fibre nervose del cervello umano che connette le aree cerebrali adibite al inguaggio è molto più ampia e diffusa rispetto alle altre specie di primati. E' stata una delle chiavi fondamentali per l'evoluzione del linguaggio e di capacità cognitive superiori.


25/03/2008
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Due video sull'evoluzione dell'uomo
Videoscienza propone i video di interviste e conferenze dell'ultimo Darwin Day di Milano. Ecco quelle di Giorgio Manzi e Marco Pellecchia.


26/03/2008
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Un altro modo di vedere il mondo
Un gambero che vive nelle barriere coralline è in grado di captare la luce circolare polarizzata e usa questa sua abilità per comunicare con i potenziali partner riproduttivi. E' la prima volta che nel regno animale viene dimostrato questo tipo di percezione della luce.


27/03/2008
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L'addomesticamento delle piante
Sul sito di Videoscienza è disponibile un'intervista ad Enrico Banfi, direttore del Museo di Storia Naturale di Milano, in occasione del Darwin Day di Milano. Il botanico descrive come la domesticazione delle piante abbia modificato sia queste che la nostra specie.


27/03/2008
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Perchè dormiamo?
L'uomo ed altri animali passano numerose ore al giorno dormendo. Ma qual è il significato evolutivo del sonno? La rivista New Scientist ha recentemente pubblicato un interessante intervista a Jerry Siegel ed Isabella Capellini per cercare una risposta.


28/03/2008
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Un appello in favore della ricerca scientifica
Ecco il testo dell'appello dell'Osservatorio sulla Ricerca in favore della ricerca scientifica, tema sempre più trascurato dalle autorità politiche. Sono già numerosi i firmatari con nomi eccellenti.


28/03/2008
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Sempre uguale ma con geni diversi
Non sempre all'alto tasso di cambiamenti della sequenza di DNA corrispondono modificazioni fenotipiche consistenti. Ecco l'esempio del tautara, un fossile vivente.


29/03/2008
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Un plesiosauro antico (e quasi perfetto)
Scoperto in Canada un antichissimo rettile marino


29/03/2008
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Novità sulla colonizzazione umana dell’Europa
Ritrovati i resti fino ad ora più antichi di ominidi bipedi residenti in Europa. Appartengono alla specie H. antecessor, vissuta nella Penisola Iberica, e sono stati datati tra 1,2 e 1,1 milioni di anni fa


30/03/2008
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Dalle meteoriti, la vita
A volte una caduta di meteorite non causa solo distruzione



31/03/2008
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Cetacei e doni nuziali
I maschi di boto, una specie di cetaceo che vive nelle acque interne del Sudamerica, sono soliti attirare le femmine trascinando sull'acqua e lanciando in aria materiale vegetale


31/03/2008
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Nuovo numero di Le Scienze


01/04/2008
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Una "regola" per l'evoluzione?
Alcuni taxa animali diventano sempre più complessi


01/04/2008
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Addio pesci d'Italia
Un recente rapporto del WWF ha sottolineato la disastrosa situazione delle acque dolci italiane, rilevando che quasi tutte le specie di pesci che vivono nel nostro paese sono a rischio di estinzione.


02/04/2008
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Le radici dell'allevamento
L'origine e le conseguenze dell'allevamento sulle popolazioni umane: ecco la conferenza di Keith Dobney, bioarcheologo della Durham University, tenutasi all'ultimo Darwin Day di Milano e disponibile sul sito di Videoscienza.


02/04/2008
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L'estinzione dei mammuth: cambiamenti climatici e uomo
La riduzione dell'habitat prima e la caccia da parte dell'uomo poi hanno definitivamente cancellato i mammuth dalla faccia della terra.


02/04/2008
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Natura Insubrica
Disponibile online Natura Insubrica, la rivista del Gruppo Naturalista Melegnanese, diretto a tutti gli appassionati delle scienze naturali.


04/04/2008
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Speciazione in atto
L'adattamento ad un habitat differente può innescare una serie di modificazioni che possono portare alla formazione di due specie sorelle, a partire da un'unica specie iniziale. Ecco uno studio sperimentale in condizioni naturali.


04/04/2008
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L'importanza della biologia evoluzionistica per la medicina e salute pubblica
La biologia evoluzionistica è spesso considerata una disciplina di interesse culturale e non come forma di ricerca applicata. Sull'ultimo fascicolo della rivista Evolutionary Applications, Randolph M. Nesse e Stephen C. Stearns ci mostrano come la conoscenza della biologia evoluzionistica sia estremamente importante in medicina.



05/04/2008
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Numero speciale dei Philosophical Transactions
Numero dei Philosophical Transactions of the Royal Society dedicato all'origine degli animali.Evolution of the animals: a Linnean tercentenary celebration Organised and edited by Maximilian J Telford and D Timothy J Littlewood Published April 2008


05/04/2008
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I primi 100 anni della legge di Hardy-Weinberg
Esattamente 100 anni fa, il 05/04/1908, dalle pagine di Science il matematico G.H. Hardy formalizzava la legge di Hardy-Weinberg, alla base della genetica di popolazione.


08/04/2008
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La cultura alla prova della selezione naturale
La Divina Commedia e la Cappella Sistina plasmate dalla selezione naturale? Forse no, tuttavia alcuni aspetti della cultura umana, quelli che possono influire sulla sopravvivenza e la fitness, sembrerebbe poprio di sì.


10/04/2008
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La rana che perse i polmoni
Il Borneo ospita la prima, e forse unica, rana che respira senza polmoni: questa specie, chiamata Barbourula kalimantanensis, ottiene l'ossigeno necessario per sopravvivere esclusivamente dalla pelle.


11/04/2008
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E' nata la rivista Evolutionary Applications
All'inizio del 2008 è nata Evolutionary Applications, una nuova rivista che tratta argomenti di biologia evoluzionistica. Ecco il primo numero, i cui articoli sono tutti liberamente accessibili online!


12/04/2008
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Il nuovo albero della vita animale
Una nuova e approfondita analisi filogenomica ha tracciato il nuovo albero dei metazoi, gli animali pulricellulari: le spugne non sarebbero il primo gruppo tassonomico ad essersi separato da tutti gli altri, primato che spetta agli ctenofori, organismi simili a meduse. Oltre a questo risultato inaspettato, lo studio fornisce alcune chiarificazioni su altre parentele evolutive.


12/04/2008
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Chi l'ha scritto?
Un noto scrittore italiano recentemente scomparso nel suo libro di aforismi e riflessioni dedica alcune pagine all'ultimo lavoro di Darwin "La formazione della terra vegetale per l'azione dei lombrici con osservazioni intorno ai loro costumi"


13/04/2008
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Gli italiani alle urne, ma senza ricerca scientifica
Il pessimo stato della ricerca scientifica in Italia, poco considerata e poco sovvenzionata, in una breve lettera sulle pagine di Nature.


14/04/2008
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Dalla terra alle acque
Una modificazione anatomica che conferisce un vantaggio in un ambiente, spesso potrebbe imporre un costo in un altro. Un interessante studio sperimentale sulla transizione tra terra e acqua.


15/04/2008
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Bibliografia delle opere di S.J. Gould tradotte in italiano. Versione aprile 2008


16/04/2008
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L'evoluzione e la salute del pianeta
Recenti studi mostrano un legame tra evoluzione, biodiversità e produttività degli ecosistemi naturali.


17/04/2008
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Simulare la morte? Non è per codardia
Le giovani operaie della specie Solenopsis invicta, a differenza di quelle di età più avanzata, simulano la morte in caso di attacco per prolungare l’attività della colonia


18/04/2008
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Quando i serpenti avevano le zampe
Il serpente della specie Eupodophis descouensi, vissuta circa 92 milioni di anni fa, presentava due piccoli arti inferiori. Il suo ritrovamento getta le basi per una migliore comprensione dell'evoluzione di questi rettili.


19/04/2008
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Un nuovo sguardo sulla vita. Ha messo d’accordo il caso e la necessità
Ecco una breve riflessione di Marcello Buiatti sulla morte di Edward Lorenz


19/04/2008
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Più grande è il cervello, più lunga è la vita
Nei primati, la lunghezza del ciclo vitale di una specie aumenta all'aumentare del volume celebrale medio. Uno studio sul bilancio costi-benefici derivanti dal possesso di un encefalo di grandi dimensioni.


20/04/2008
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Archivio completo delle opere di Charles Darwin liberamente disponibile sul web
L'archivio completo delle opere di Charles Darwin, liberamente disponibile sul web, è stato aggiornato. Ecco cosa troverete di nuovo.


21/04/2008
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Adattamenti all'erbivoria
Nell'intervallo di tempo di soli 36 anni, dopo aver subito un cambiamento di habitat, una popolazione di lucertola italiana ha evoluto numerosi tratti morfologici differenti rispetto a quella di partenza.


22/04/2008
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Dalle glaciazioni al riscaldamento globale
Scoperto l'albero più vecchio del mondo. La sua età? 9.550 anni!


22/04/2008
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Danilo Mainardi si racconta



22/04/2008
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Antichi elefanti d'acqua
Alcuni antenati degli elefanti erano organismi semi-acquatici, in quanto dividevano la loro vita tra l'acqua, in cui si nutrivano di piante, e la terra ferma.


26/04/2008
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La vita e gli amori di un'icona della sopravvivenza
Finalmente è stata pubblicata anche in italiano (Codice Edizioni) la storia di George il Solitario.


26/04/2008
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Ambiente ed espressione genica
Le condizioni ambientali influiscono in modo determinante sull'espressione di numerosi geni in popolazioni geneticamente molto simili: ecco uno studio su diversi gruppi di Berberi marocchini.


27/04/2008
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Inserto speciale di Science sulla genetica delle piante


27/04/2008
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Offensiva mediatica dei creazionisti
È nei cinema americani il nuovo film di propaganda creazionista, intitolato "Expelled: No Intelligence Allowed": un vero e proprio attacco alla teoria di Darwin e a coloro che la sostengono.


28/04/2008
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Heredity dedica un numero speciale alla biologia evoluzionistica sperimentale


28/04/2008
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Così fu rivoluzionata la genetica
Ecco un breve saggio di di Luca e Francesco Cavalli-Sforza, apparso sul quotidiano "La Rebubblica" il 26 aprile


28/04/2008
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Lo sviluppo delle strategie riproduttive tra biologia e psicologia
Un nuovo modello sulle strategie riproduttive dell’uomo: psicologia dello sviluppo e selezione sessuale si integrano nella comprensione delle differenze tra i sessi.



29/04/2008
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Espulsi. Ancora una volta
Torniamo a parlare del film Expelled, ascoltando la recensione e il parere di Scientific American


30/04/2008
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Una proteina dimostra la vicinanza filogenetica tra T.rex e uccelli

01/05/2008
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Nuova ipotesi sulla dieta degli antichi ominidi bipedi
Paranthropus boisei, al contrario di quanto si riteneva fino ad ora, aveva probabilmente una dieta basata su frutta e alimenti morbidi, nonostante la sua morfologia facesse pensare ad una specie perfettamente adattata e specializzata al consumo di cibi duri e difficili da masticare.

Sunday, March 16, 2008

Gerald Edelman e la "seconda natura" della nostra mente

Studiare la coscienza anche a dispetto della soggettività: è questo l’obiettivo del neuroscienziato americano che colma la “non esaustiva” riconducibilità scientifica dell’emersione dei qualia con un’epistemologia “brain based”.

Gerald Edelman (1), con la sua pluriennale attività di ricerca neuroscientifica, ci ha fornito una complessa ma coerente teoria scientifica della coscienza basata sull’attività cerebrale (2). Nel suo ultimo contributo, Seconda natura (3), Edelman descrive nel dettaglio le conseguenze che una spiegazione scientifica della nostra “esperienza fenomenica” comporta: chiarisce la relazione tra eventi fisici e eventi mentali, distruggendo il dualismo mente/corpo e riposizionando la ragione dentro il corpo; regala una visione più chiara del nostro posto nell’ordine naturale; allontana il “processo cosciente” sia dai modelli idealistico-razionalistici, sia da “illusioni” logicistiche, istruzionistiche o computazionali; aiuta a colmare la separazione tra le scienze e le discipline umanistiche; permette la costruzione di un artefatto dotato di coscienza (4).

Edelman riconosce che spesso nella nostra testa consideriamo il mondo in modi che “sembrano naturali” o che sono “una seconda natura”, anche a dispetto delle evidenze scientifiche: spesso ci attraversano la mente pensieri svincolati dalle nostre descrizioni realistiche della natura. L’obbiettivo di Edelman in questo testo è esplorare l’interazione che sussiste tra la natura della mente e la sua “seconda natura”, tentando una loro conciliazione nell’ambito di un’epistemologia basata sul cervello.

Nella sua teoria sulla coscienza, egli ha mostrato come un insieme di eventi evolutivi ha prodotto le basi neuroanatomiche per quel processo, tanto complesso quanto centrale ai fini dell’emersione della coscienza, chiamato “rientro”: questo ha portato allo sviluppo dell’enorme numero di stati discriminativi, detti anche qualia, caratteristico dell’esperienza cosciente. Il cervello e la mente sono quindi emersi come prodotto della selezione naturale e il cervello funziona, allora, come un sistema selettivo. Ciò mostra gli effetti della contingenza e dell’irreversibilità storica che fanno variare le reti neuronali da individuo a individuo. Ora, dice Edelman, il punto è che noi possiamo studiare, descrivere scientificamente, i “correlati” neurali della coscienza, ma tutto ciò non potrà farci comprendere “come” emergano i qualia: la complessità, l’irreversibilità e la contingenza storica della nostra esperienza fenomenica fanno escludere la possibilità generale di ricondurre a una descrizione scientifica certi prodotti della nostra vita mentale. Seppure i fondamenti della coscienza risiedono nel cervello, e seppure le strutture dinamiche del cervello che portano a tali proprietà coscienti sono descrivibili scientificamente, bisogna tener conto dell’irriducibilità di certe esperienze coscienti soggettive. La descrizione scientifica non potrà mai sostituirsi all’esperienza: la prima ci aiuta a comprendere la nostra esperienza ma bisogna riconoscere la priorità dell’esperienza nel dare origine alle descrizioni che illuminano le basi dell’esperienza stessa. Bisogna tener conto della ricca complessità e della storia individuale delle reti cerebrali degenerate e sebbene senza dubbio esistano regolarità di comportamento e di intenzionalità, queste sono variabili, ricche e dipendono dalla cultura e dal linguaggio. La soggettività è, quindi, irriducibile.

Edelman, allora, ritorna sui suoi passi? Rinnega il suo quadro scientifico in favore di una natura “meta” fisica della coscienza? Assolutamente no! Innanzitutto perché una spiegazione scientifica esclusivamente riduzionistica della nostra “seconda natura” non è, secondo lui, né desiderabile né probabile né imminente: con questa mossa Edelman si libera, se mai ne sia stato colpito,
dall’accusa di “scientismo” ovvero di condurre un riduzionismo scientifico estremo, che riduce in toto la nostra attività mentale esclusivamente alle attività neuronali. In secondo luogo, escludere la possibilità di ricondurre a una descrizione scientifica l’emersione dei qualia non significa invocare strani stati fisici o ritornare a ipotesi dualistiche: Edelman è chiaro quando afferma che tutta la nostra vita mentale, riducibile e no, si basa sulla struttura e sulla dinamica del cervello. Inoltre, e qui sta la forza innovativa della sua tesi, Edelman pone rimedio al “gap” che si crea tra una descrizione scientifica dei correlati della coscienza e il “modo” in cui questa emerge: egli, infatti, presenta argomenti a favore di una teoria della conoscenza che si fonda sulla comprensione del funzionamento del cervello con l’obbiettivo di collegare le scienze del cervello alla conoscenza umana, l’epistemologia, ossia la teoria della conoscenza, con l’impresa scientifica.

Un epistemologia di questo tipo, fondata saldamente sulla scienza del cervello, consente infatti di far luce su tanti errori logico-semantici che hanno influenzato negativamente gli studi della coscienza che, di conseguenza, hanno precluso la possibilità di analizzare il funzionamento del cervello dal punto di vista gnoseologico. Il più importante errore forse fra tutti è quello di non esser riusciti a distinguere tra causalità fisica e implicazione logica. L’attività del nucleo talamocorticale non causa la coscienza e non c’è quindi nessun “ritardo temporale” tra i processi cerebrali: l’azione neurale del nucleo implica la coscienza, è un processo che consiste in un enorme varietà di qualia, ovvero le discriminazioni implicate dall’attività dinamica (interattiva) del nucleo talamocorticale. Il problema di mettere in relazione l’azione neuronale con l’esperienza soggettiva fenomenica si risolve, quindi, con un’analisi causale: i qualia sono implicati dai neuroni del nucleo la cui attività produce stati integrativi complessi che possono cambiare nuovi stati e scene coscienti. C, ovvero i qualia, sono implicati da C' e, quindi, anche se come abbiamo visto, bisogna tener conto dell’irriducibilità di certe esperienze coscienti soggettive, dobbiamo accettare allo stesso tempo che la nostra “seconda natura” derivi da fondamenti indagabili scientificamente.

L’epistemologia basata sul cervello, continua Edelman, si basa sull’analisi del darwinismo neurale degli stati coscienti e l’evoluzione e la selezione dei gruppi neuronali forniscono le basi e i vincoli della conoscenza. Ma non in maniera esaustiva! Sebbene tutta la nostra conoscenza dipenda dai nostri stati coscienti, la motivazione (cosciente o meno), l’emozione o il riconoscimento di configurazioni di sé sono tutti fattori critici per l’acquisizione della conoscenza. L’analisi della coscienza condotta dalla teoria globale della selezione dei gruppi neuronali propone di espandere la concezione naturalizzata della conoscenza per render conto quindi anche dell’intenzionalità e della relazione tra l’esperienza emotiva con la conoscenza. Ma ancora non basta: il cervello è un sistema selettivo “incarnato”, legato inscindibilmente con il corpo che “lo ospita”, e sia questo che il corpo sono inseriti nel mondo reale che necessariamente influenza la loro dinamica. L’interazione cervello, in primis processo cosciente, corpo e ambiente (econicchia) è quindi fondamentale nell’acquisizione della conoscenza.

L’epistemologia brain-based tiene, perciò, conto dell’ eterogeneità delle fonti conoscitive e, pur riconoscendo la supremazia della selezione naturale , dà rilievo alle origini epigenetiche della struttura e della dinamica cerebrale: fa dipendere lo sviluppo del cervello dall’azione sul mondo e dall’azione del mondo e fa stabilire i criteri normativi per la verità a fattori storici, socioculturali e linguistici. Inoltre, un’epistemologia siffatta, riconosce anche una pluralità di verità: la scienza si occupa della verità verificabile, ma c’è anche una verità logica, una storica. Le parti della nostra seconda natura che sembrano allontanarsi maggiormente dalla verità spesso sono proprio quelle necessarie per stabilirne di nuove. Tuttavia la verità non è un dato di fatto, è un valore per cui dobbiamo lavorare nelle nostre interazioni private e interpersonali.

Ma quali sono per Edelman i limiti di una tale epistemologia? Dobbiamo innanzitutto riconoscere che l’esplorazione dettagliata del funzionamento del cervello è ancora ad uno stato iniziale: cominciamo appena, secondo il neuroscienziato, a comprendere come il cervello permetta il linguaggio, ovvero il più potente veicolo per l’elaborazione della conoscenza. Inoltre, alla natura noi aggiungiamo una seconda natura, ovvero l’insieme delle percezioni, dei ricordi e degli atteggiamenti individuale e collettivi: alla conoscenza scientifica va aggiunta la conoscenza del senso comune derivata dall’esperienza quotidiana e ciò comporta un limite nell’applicabilità diretta di una tale epistemologia.

Ma nonostante ciò, considerare “morta” l’epistemologia secondo Edelman è eccessivo. Abbiamo visto come consegnare una base scientifica all’epistemologia è oltremodo remunerativo, ma c’è di più. Con il tono di colui che si rende conto dell’enorme portata delle sue affermazioni, Edelman dichiara che nell’ambito di una tale epistemologia, accettando la teoria del darwinismo
neurale che riconosce le dimensioni storiche e creative del pensiero umano, non diviene necessario separare la scienza dalle discipline umanistiche. Il nostro cervello comprende sia la scienza sia la storia: esso è emerso nel corso dell’evoluzione da una serie di eventi collegati ad accadimenti storici e sia questo che i suoi prodotti si sono sviluppati quindi in un contesto storico. I processi che danno origine alla conoscenza includono tanto le scienze quanto le discipline umanistiche e, in questo modo, la separazione drastica che da sempre interessa queste due culture non diviene più necessaria.

(1) G. Edelman è nato a New York nel 1929. Dal 1981 è direttore del Neurosciences Institute della Rockfeller University di New York, e oggi è direttore del medesimo istituto a La Jolla-San Diego, in California. Ha ricevuto il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1972, per il suo lavoro di ricerca sulla struttura e le differenze degli anticorpi.
(2) In questo articolo non tratterò in maniera dettagliata la teoria della coscienza proposta da Edelman, concentrandomi invece sulle sue conseguenze. Per offrire un supporto alla lettura ho inserito un glossario cui rinvieranno tutti i termini tecnico-scientifici presenti nell’articolo. I frutti della sua ricerca pluriennale nel campo delle neuroscienze sono riassunti da Edelman in Più grande del cielo. Lo straordinario dono fenomenico della coscienza, Einaudi, Torino 2004, mentre una teoria dettagliata della coscienza è descritta da Edelman e da Giulio Tononi in Un universo di coscienza. Come la materia diventa immaginazione, Einaudi, Torino 2000. Per un ulteriore approfondimento rinvio alla trilogia tematica sulla morfologia e sulla natura della mente (1. Topobiologia. Introduzione all’embriologia molecolare, Bollati Boringhieri, Torino 1993; 2. Darwinismo neurale. La teoria della selezione dei gruppi neuronali, Einaudi, Torino 1995; 3. Il presente ricordato, Rizzoli, Milano 1991) il cui “sunto” viene esposto da Edelman in Sulla materia della mente, Adelphi Edizioni, Milano 1993.
(3) Gerald Edelman, Seconda natura. Scienza del cervello e conoscenza umana, Raffaello Cortina Editore, Milano 2007.
(4) L’ultimo contributo in italiano di Edelman al riguardo e stato pubblicato dalla rivista Darwin, numero 23, pp. 78-83

Simona Ruggeri


Bibliografia

Edelman, Gerald M.
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1988 Topobiology. An Introduction to Molecular Embryology, Basic Books, New York, trad. it. Topobiologia. Introduzione all’embriologia molecolare, Bollati Boringhieri, Torino 1993
1989 The Remembered Present. A Biological Theory of Consciousness, Basic Books, New York, trad. it. Il presente ricordato, Rizzoli, Milano 1991
1992 Bright Air, Brillant Fire. On the Matter of the Mind, Basic Books, New York, trad. it. Sulla Materia della mente, Adelphi Edizioni, Milano 1993.
2004 Wider Than the Sky. The Phenomenal Gift of Consciousness, Basic Books, New York, trad. it. Più grande del cielo. Lo straordinario dono fenomenico della coscienza, Einaudi, Torino 2004.
2006 Brain Science and Human Knowledge, Basic Books, New York, trad. it. Seconda Natura. Scienza del cervello e conoscenza umana, Raffaello Cortina Editore, Milano 2007.

Edelman, Gerald M. e Tononi, Giulio
2000 A Universe of Consciousness. How Matter Becomes Imagination, Basic Books, New York, trad. it., Un Universo di coscienza, Enaudi, Torino 2000.